KTM SUPERMOTARD #36 rider WOOD


KTM SUPERMOTARD 500 rider Massimo “WOOD” Ricci.

Ragazzi…questa è una moto che avrebbe potuto fare il mondiale 2 o 3 anni fa!!!!
La base di partenza è quella del KTM 450 del 2005, il collaudato motore monoalbero, farei molto prima a dire cosa è rimasto di originale di questa moto…il telaio, ma non tutto!
MOTORE
Il motore ha subito una preparazione che ha riguardato l’aumento di cilindrata fino a 500 cm3, per consentire una adeguata respirazione il carburatore è stato alesato e ritarato adottando un filtro particolare che lascia respirare bene il motore; il sistema di scarico originale monotubo, è stato sostituito con uno scarico doppio della SILMOTOR.
Non poteva mancare una frizione antisaltellamento dell’ultima generazione, al momento ancora in fase di messa a punto, abbinata all’immancabile centralina applicata al cambio, che interrompe per un istante l’accensione, permettendo di guadagnare tempo nella cambiata senza chiudere il gas.
Il carter sinistro è stato sostituito con un altro carter scomponibile, che permette di lavorare sulla frizione smondandone solo una parte, ed è stato personalizzato con il numero ed il nick del pilota.
Un KIT TUBI DEL SISTEMA DI RAFFREDDAMENTO in silicone contribuisce ad abbassare la temperatura di esercizio del motore…il fatto che siano arancioni…è un vezzo che ci piaceva molto.

CICLISTICA
Si è intervenuti radicalmente sulle misure del telaio, accorciando il forcellone di ## mm e ritarando di conseguenza il monoammortizzatore, sempre sul forcellone è stato aggiunto un guida catena supplementare montato su cuscinetti che evita lo sfregare della catena sul pneumatico da 180.
Anche la forcella è stata rivista nelle tarature, modifica necessaria con l’adozione dei cerchi tubeless ALPINA bicolor, che consentono un sensibile risparmio di peso.
La frenata è afidata ad un impianto misto pompa BREMBO radiale/pinza BERINGER a 6 pistoncini; anche il disco freno è un BERINGER flottante, così come le pastiglie anteriori
Passanto al telaio, è stato sostituito il telaietto posteriore con uno modificato in alluminio per lasciare passare lo scarico sinistro; presenta anche la particolarità di essere in pezzo unico, senza la scatola filtro in plastica.
Le pedane ricavate dal pieno e anodizzate, allo la particolarità di essere scomponibili, per sostituire gli slider che rapidamente si consumano sull’asfalto nelle pieghe oltre i 55° che questa moto riesce a fare, grazie anche all’accopiata di gomme slick DUNLOP mmescola soft intagliate al centro.

Una serie di legature di sicurezza sui particolari più importanti e una serie di pezzi anodizzati in ergal conferiscono un aspetto veramente professionale a questa splendida motocicletta



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  1. MotolabWP

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